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servetheego
With the lights out it's less dangerous
4 marzo 2008
[Pagine Strappate] Inquietudine


Non so cosa stia accadendo in questi giorni, ma è come se la pelle che ho addosso si stia lentamente spaccando, facendomi provare quel dolore che non è fastidioso, è al limite con il prurito.
Non  manca molto, e cadrà a pezzi, pronta a lasciare il posto ad una nuova pelle. Più resistente, ma sempre assolutamente chiara e morbida.
Il punto è che non so se sono pronta.
Non si può fermare tutto per un attimo e lasciarmi il tempo di pensare?
Questa inquietudine si è risvegliata la scorsa notte e morde più del solito.

L'altra sera mi sono dovuta morsicare fisicamente la lingua per impedirmi di rispondere ad un gruppetto di mamme che si stava lamentando dei bambini stranieri a scuola, che "sono più dei nostri, sono sporchi e sono maleducati".
Proprio tra quelle donne c'era la madre di un bambino che mi fa disperare, cafone al limite della sopportazione.
Italiano.
Ieri a mensa abbiamo buttato via chili di riso e prosciutto cotto, avremmo sfamato almeno altri trenta bambini con quello che ha riempito i sacchi o è finito in terra. Ho fatto una semplice osservazione ad un bambino.
"Ma se sapevi che non avevi più fame perchè hai preso il bis?"
"Avevo fame."
"Ma hai lasciato tutto nel piatto! Domani non prendere il bis se non hai fame."
"Tu non mi puoi impedire di mangiare se no io chiamo i carabinieri."
"Appunto, di mangiare, non di lasciare tutto nel piatto."



Questi episodi mi urtano, e tanto anche.
Credo che (se trovo il tempo), farò fare un bel cartellone ai bambini, o qualsiasi cosa mi venga in mente, sui loro coetanei che non se la passano bene come loro.
Se sentirete di un'educatrice messa al rogo da un manipolo di genitori ignoranti e xenofobi sono io.






permalink | inviato da Jane Jones il 4/3/2008 alle 9:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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